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LA STORIA

Le radici della razza macchiata vanno fatte risalire al Vecchio Mondo.
Nelle caverne di Lascaux e Perche-Merle in Francia sono state rinvenute delle pitture murarie risalenti a 18.000 anni A.C, raffiguranti cavalli macchiati.
E' certo che verso l'anno 1000 A.C. anche dei cavalieri provenienti dall'Asia avessero cavalli macchiati quando conquistarono l'attuale Austria e quando il re persiano attaccò la Grecia nel 480 A.C. il suo carro era trainato da cavalli macchiati.
Dal 1600 c'erano cavalli macchiati nella maggior parte dell'Europa e nel 1685 vennero importati in Inghilterra ed iniziò la razza tuttora esistente.
Anche l'Austria gioca un ruolo importante nei cavalli di razza macchiata, perché Spagna e Austria facevano parte dell'impero di Carlo V di Germania. Da qui giunsero a Kladrub e successivamente a Lipsia. Possiamo notare nei dipinti di Johann Georg Hamilton dei 'Lippizzaners' con un manto ben definito.
A Klaudrub i cavalli più robusti che non erano destinati a Lipsia erano accoppiati tra di loro, in tal modo si diede origine alla razza 'Pinzgauer'.
In Danimarca ci sono cavalli macchiati tipo il Knabstrupper dei quali è certa l'esistenza fin dal 1680. Questa razza ha poco o niente a che fare con l'Appaloosa.
Un Appaloosa è un cavallo la cui nascita può risalire solo agli indiani Nez Perce.

 

Siamo ora giunti allo sviluppo di questa razza nel Nuovo Mondo, intorno al 1500 i primi spagnoli si stabilirono in Messico per allevare pecore e cavalli. Anche gli indiani lavorarono con questi colonizzatori, ma gli era concesso cavalcare. Tuttavia essi iniziarono a rubare i cavalli dagli spagnoli ed impararono a gestirli. Vi è testimonianza, nel 1621 di un carico marittimo di cavalli macchiati, diretto da Trieste a Vera Cruz. Ci vollero anni però prima che questa razza si insediasse nel nord. E' comunque probabile che verso il 1700 cavalli macchiati si siano avvicinati agli indiani Nez Perce grazie agli indiani Navajo. In quel periodo i Nez Perce si stabilirono nella zone: Oregon, Idaho e Washington dove l'attività principale era la pesca. Durante l'estate gli indiani lasciavano le valli e andavano in montagna. Qui commerciavano con i Shoshones e videro per la prima volta un animale grande come un cervo che mangiava erba e che era usato per il trasporto.
Iniziarono così a scambiarli come merce, uno dopo l'altro, e quando i Nez Perce ne ebbero in gran numero, non li scambiarono più ed iniziarono a rubarli.
Dopo circa un ventennio tutti gli indiani Nez Perce avevano cavalli ed erano diventati esperti. In meno di 100 anni avvenne un grande cambiamento all'interno di questa tribù; da pescatori e agricoltori gli indiani divennero nomadi e cacciatori, era l'unica tribù ad allevare cavalli, ciò non significava solo incrementare il numero, ma anche selezionare la razza. I cavalli più tozzi non erano usati per la selezione ma per il trasporto, le femmine e gli stalloni più veloci, atletici e potenti erano usati per la selezione con lo scopo di ottenere cavalli eccellenti che potessero essere impiegati per la caccia ai bufali e in guerra. La cosa più stupefacente era che nessuno aveva insegnato ai Nez Perce come selezionare la razza.
Nel 1806 venne pubblicato un articolo di Lewis in cui descriveva il suo stupore per l'eleganza, la qualità e la resistenza dei cavalli Nez Perce. Scrisse inoltre che i cavalli meno dotati erano castrati e che la selezione si limitava ai migliori. Non è certamente grazie ai Nez Perce se esiste la razza macchiata, ma è certamente grazie a loro se esistono Apppaloosa che eccellono per i loro risultati.
Il nome Appaloosa venne attribuito ai cavalli verso il 1870. Durante quell'epoca i coltivatori di grano si insediarono nei pressi del fiume Palouse. In quei territori vivevano anche gli indiani Nez Perce che avevano un gran numero di cavalli macchiati. Gli agricoltori iniziarono a chiamare questi cavalli Palouse", poi "Palousey Horses", in seguito prese piede la parola "A Palousey". Col passare del tempo "A Palousey" venne abbreviato a "Apalousey" e da qui "Appaloosa".

 

II più triste capitolo della storia degli Appaloosa fu scritto il 15 maggio 1877. Il Generale Howard diede ordine che il Capo Joseph e la sua gente con tutti i relativi possedimenti, traslocassero alla riserva di Lapwai entro 30 giorni. Gli indiani promisero di farlo e poiché c'era poco tempo, dovevano attraversare il fiume Snake che era largo 400 metri; in quel periodo la corrente trasportava l'acqua proveniente dai ghiacciai, il livello del fiume si alzò improvvisamente. I Nez Perce attraversarono il fiume tirati dai cavalli che erano legati alle imbarcazioni ricoperte di pelle di bufalo. La corrente era così forte che diversi cavalli vennero trascinati via, la popolazione sopravvisse, ma 900 Appaloosa annegarono.
Gli indiani Neze Perce si spostarono verso la riserva di Lapwai, tuttavia durante il tragitto avvennero diversi piccoli incidenti tra gli indiani e i colonizzatori che culminarono quando tre giovani guerrieri uccisero quattro colonizzatori al fiume Salmon. Da una piccola rivolta si passò alla guerra.
La mattina del 17 giugno gli indiani furono attaccati dal capitano Perry, ma i suoi 112 soldati non avevano alcuna possibilità contro i 65 guerrieri Nez Perce.
Questo era solo l'inizio di una cattura che sarebbe durata tre mesi e in cui sarebbero state percorse 1300 miglia. A Clearwater il Generale Howard fece un attacco a sorpresa con 580 soldati contro 100 indiani Nez Perce che non sapevano come difendersi. Gli indiani fuggirono oltre il Lolo Pas con lo scopo di lasciare gli Stati Uniti e raggiungere Sitting Bull (Toro Seduto) in Canada.
Grazie al telegrafo l'esercito riuscì a distruggere i piani degli indiani. All'alba del 29 settembre 1877 gli indiani vennero perciò nuovamente attaccati. Seicento soldati si ritrovarono faccia a faccia con 120 indiani i quali furono ancora in grado di fronteggiare l'attacco, ma vennero assediati dai soldati per sei giorni, finchè il Generale Howard non arrivò con i rinforzi. Il 5 ottobre 1877 gli indiani si arresero, tutti i rimanenti Appaloosa furono prelevati e venduti a Fort Keogh. I Nez Perce vennero portati alla riserva.
C'erano però persone che nutrivano forte interesse per gli Appaloosa, tra loro c'erano Mr. Claude Thompson e Dr. Francio Haines che raccolsero tutte le informazioni che potevano ottenere su questa razza. Ciò costituì il punto di partenza per la razza che oggi conosciamo.

L' Appaloosa Horse Club venne fondato in USA il 30 dicembre 1938 nello stato dell'Oregon.
Nei primi anni c'erano 55 iscritti e 113 cavalli registrati. Oggi l'Appaloosa Horse Club ha più di
600.000 cavalli iscritti. L'Associazione Italiana Appaloosa è un'affiliata riconosciuta dall'Appaloosa Horse Club, il cui scopo è di diffondere e promuovere la razza Appaloosa in Italia.
Se vi piacciono i cavalli Appaloosa sarete i benvenuti, come membri, all'interno del club.